Libera Università Popolare Igino Righetti


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Perché la fisica moderna ?

Anno accademico 2012-13 - 1° semestre

Docente:
Professor Mario Cantelli (vai alla pagina)

Lezioni:
Lunedì 19 novembre - ore 17-19
Venerdì 23 novembre - ore 17 -19
Lunedì 26 novembre - ore 17 - 19
Venerdì 30 novembre - ore 17 -19

Programma:

Verso la fine del XIX secolo molti uomini di scienza pensavano che ormai la maggior parte delle scoperte nel campo della fisica fossero state compiute e che le teorie allora accettate fossero in grado di giustificatutte le situazioni fisiche note.

Da una parte infatti le leggi della meccanica Newtoniana ed i principi di conservazione dell'energia e della quantità di moto erano in grado di descrivere (o almeno si riteneva che lo fossero) l'evoluzione nel tempo di un qualsiasi sistema macroscopico o microscopico di corpi materiali.

Dall'altra le equazioni di Maxwell fornirono una descrizione completa dei fenomeni elettromagnetici compresa l'interpretazione della natura della radiazione luminosa come onda eletpromagnetica propagantesi trasversalmente.

Sembrava vi fossero solo alcuni <<piccoli dettagli>> da chiarire per archiviare definitivamente il capitolo riferito alla spiegazione dei fenomeni naturali.

Sicuramente si trattava di qualcosa di più di <<piccoli dettagli>> se è vero che proprio prendendo le mosse dalla necessità di conciliare teoricamente le leggi della meccanica con quelle dell'elettromagnetismo; iniziava quel <<terremoto>>, paragonabile per portata ed impatto a quello che la teoria Newtoniana aveva provocato nella fisica Aristotelica, e che avrebbe portato alla nascita delle teorie fisiche moderne.

Il corso si propone appunto di analizzarle in termini semplici le motivazioni che portarono al superamento delle teorie classiche per giungere alla formulazione delle “moderne” teorie come la teoria della relatività e la meccanica quantistica



Materiali disponibili:

Slide in power point, dispense e bibliografia verranno distribuite durante il corso, che si compone di quattro incontri di due ore.

Ogni incontro prevede un’ora e mezza di lezione frontale e mezzora di discussione e lettura di brani originali forniti dal docente.


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