Libera Università Popolare Igino Righetti


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Manifesto per il 2020 della libera Università popolare Igino Righetti


"La centralità della persona e la libertà di cercare,
trovare e vivere il vero, il bene e il bello"



La libera Università Popolare ha una lontana e prestigiosa origine Fu fondata nel 1921 da Igino Righetti, divenuto poi presidente nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) , avendo come assistente mons Giovanni Battista Montini (poi Paolo VI).

L'Università popolare fu chiusa dal fascismo e rifondata nel secondo dopoguerra da Maria Massani e Sergio Ceccarelli. Essa intende ora continuare e rinnovare la propria presenza nella realtà riminese, in collaborazione con le istituzioni culturali , civili . e religiose.

Le ragioni di questa volontà di continuità e di rinnovamento sono di indubbia attualità. La globalizzazione dei mercati , la rivoluzione scientifico-tecnologica, il villaggio globale della "rete" che avvolge sin dai primi anni ogni persona , le migrazioni di popoli e di società multietniche con una intensità che non ha eguali nella storia, sono solo alcuni tratti del nostro tempo che esprimono al meglio la complessità che siamo chiamati ad abitare.

La domanda di sapere , la richiesta di competenze da parte della società, sono pertanto mutate radicalmente e nuove sfide si presentano a tutte le età. Si ha perciò la necessità di tornare a riaffermare la centralità della persona, spinta a vivere la propria autenticità e a misurarsi con la libertà di cercare , trovare e vivere il vero, il bene , il bello aperti alla trascendenza, in una stagione di tumultuosi e talvolta dolorosi cambiamenti, che sollecitano una permanente domanda di senso.

Gli adulti in particolare , sono chiamati ad un'opera continua di formazione e autoformazione , superando la cosiddetta "teoria dei tre tempi" che tanto ha influenzato i comportamenti . Non più la convinzione che esista un tempo della vita cui ci si deve preparare a svolgere un lavoro e ad esercitare in pienezza la cittadinanza, un tempo ulteriore in cui si deve svolgere la professione appresa e vivere la cittadinanza attiva , per poi approdare ad una terza età inerte e passiva.

Queste sono convinzioni non più spendibili. In modi diversi, con equilibrio e responsabilità differenti, il tempo della formazione e dell' impegno (che può assumere le forme più svariate ) e il tempo della cittadinanza attiva, devono convivere in ogni luogo e lungo tutto l'arco della vita.

Nella prospettiva della "formazione permanente" , la Libera Università Popolare Igino Righetti intende offrire una serie di proposte culturali, basate soprattutto su corsi monografici, oltre che su conferenze e dibattiti, con il contributo di noti specialisti, che stabiliscano un rapporto stretto tra passato e presente, tra cultura umanistica e cultura tecnico-scientifica, così da essere all'altezza del tempo che ci è stato dato da vivere.

Tutto questo in sintonia con quanto scrive il Rapporto Unesco della Commissione Internazionale sull'educazione per il XXI secolo, presieduta da Jacques Delors. In questo documento viene più volte sottolineato il concetto e la prassi di formazione permanente , formazione permanente " che deve costituire un processo continuo di formazione dell'intero essere umano, delle sue conoscenze e attitudini, come anche delle sue facoltà e abilità critiche di agire, per consentirgli di sviluppare la coscienza di sé e del proprio ambiente, incoraggiandolo a svolgere un proprio insostituibile ruolo sociale nella comunità".



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