Libera Università Popolare Igino Righetti


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La "primavera araba" tra neofondamentalismo e democrazia

Anno accademico 2012-13 - 1° semestre

Docente:
Professor Pierpaolo Parma (vai alla pagina)

Lezioni:
Lunedì 5 novembre 2012 - ore 17-19
Venerdì 9 novembre 2012 - ore 17-19
Lunedì 12 novembre 2012 - ore 17-19
Venerdì 16 novembre 2012 - ore 17-19



Programma:


I recenti avvenimenti che hanno sconvolto le società ed i regimi politici di alcuni importanti paesi del Medio Oriente arabo hanno riproposto, in termini spesso drammatici, i temi della democrazia e della laicità.

Sono temi di cui si dibatte da molto tempo anche in Europa (basti pensare alle frequenti discussioni tra laici e cattolici sugli interventi della Chiesa in materia di bioetica o alla questione del velo islamico in Francia) ma che nei paesi di religione musulmana assumono una rilevanza cruciale poiché chiamano in causa il delicato rapporto tra religione e potere politico e scuotono dalle fondamenta un ordine sociale che per secoli ha posto la religione al centro della sfera pubblica e privata.

Ci si chiede, allora, se sia possibile pensare ad una via araba verso la democrazia che eviti il duplice rischio dell’omologazione culturale all’Occidente (con la conseguente perdita della propria identità) e del ritorno ad una visione neotradizionalista che si rifiuta pervicacemente di prendere atto dei mutamenti culturali e sociali indotti dalla crisi economica, dai processi migratori, dall’utilizzo dei nuovi media (internet e televisioni satellitari) e dal confronto sempre più stringente con i tratti tipici della modernità (democrazia, laicità, pluralismo, secolarizzazione, individualismo).

Ci si domanda se sia realisticamente ipotizzabile una riduzione della pervasività della religione islamica che consenta spazi di autonomia alla dimensione politica e lo svilupparsi di un pluralismo culturale e religioso che consenta (in condizioni di parità) una effettiva libertà di coscienza e di espressione delle proprie credenze.

E in definitiva, se la sovrapposizione di religione e politica faccia parte dell’essenza dell’islam (come sostengono gli integralisti e molti commentatori ed intellettuali occidentali) oppure debba essere considerata un fatto storico contingente che, come tale, non ha alcun valore dogmatico.


Materiali disponibili (clicca sul titolo per aprire il documento):

(1) Dichiarazione di al-Azhar e degli intellettuali sull’ordinamento delle libertà fondamentali

(2) Dichiarazione di Al-Azhar e di un’élite di intellettuali sul futuro dell’Egitto

(3) I PAESI DEL MAGREB E DEL MASHREQ - SCHEDE DESCRITTIVE


(4) La “Primavera araba” e il nodo irrisolto del rapporto tra religione e politica (Lo schema della 4 lezioni e il programma)




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